15 Novembre 2007 0re 21:15
TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA
TIZIANA FERRARIO
presenta
PREMIO ALTA QUALITA’ 2007
ETTORE SCOLA FABIO FAZIO
ILDA BOCASSINI ROBERTO SAVIANO
SOMALY MAM CECILIA CHAILLY
LUDOVICO EINAUDI
MONICA GUERRITORE legge ENZO BIAGI
(ANSA)VENEZIA: TRA TANTA ITALIA,MONICA GUERRITORE IN TRE FILM
di Alessandra Magliaro
ROMA - Nella Mostra del cinema quest'anno con tanta Italia spicca il piccolo record di Monica Guerritore che ha lasciato momentaneamente il teatro per il cinema e che a Venezia arriva con tre film, quelli di Ozpetek, Calopresti e Corsicato. ''Venezia mi ha riservato belle sorprese: ho interrotto il teatro e ho ritrovato il mio amore'', dice da Pantelleria dove sta facendo un servizio fotografico realizzato da Fabrizio Ferri.
''Non che l'avessi abbandonato ma il teatro in Italia e' itinerante e se lo fai da ottobre ad aprile, cosi' non riesci a fare altro. Appena - prosegue l'attrice - ho deciso di prendermi una pausa sono arrivate tante proposte e io che il cinema l'ho sempre frequentato saltuariamente sono felice. E' un bel momento per il cinema italiano, c'e' tanta energia e fiducia, segnali di ripresa vera, e dopo questi tre continuero'.
A meta' settembre comincio gia' un nuovo film, La bella gente di Ivano de Matteo con Elio Germano e Carolina Crescentini''. Nel film di Ferzan Ozpetek Un giorno perfetto e' la professoressa Mara, ''un personaggio misterioso per un ruolo tutto girato di notte a Roma tra Piazza Vittorio e Via Giulia. Mara e' una figura femminile quasi simbolo di solitudine e che riconosce nel vagabondare della protagonista Emma, Isabella Ferrari, un'altra solitudine e le si mette accanto, la ascolta e in questo c'e' una partecipazione, una commozione, un affetto tutto femminile''. Dice la Guerritore che il film di Ozpetek, tratto dall'omonimo romanzo di Melania Mazzucco, ''e' forte, teso e per fortuna con un finale di speranza bellissimo in cui il tocco di Ferzan si fa delicato e la vita va...''. Ha invece devoluto alle famiglie delle sette vittime della tragedia della ThyssenKrupp di Torino la sua partecipazione al film documentario di Mimmo Calopresti (in Eventi Orizzonti).
''Quando Mimmo mi ha raccontato la parte mi e' venuta la pelle d'oca e mi sono buttata. Con un film cosi' arrivi a tanta gente: Mimmo ha deciso di raccontare questa tragedia filmando gli ultimi momenti della vita di ciascuno degli operai. Io sono la madre del piu' giovane di loro, lo sveglio per il turno di notte, gli preparo le cose, lui non vuole alzarsi, io gli ricordo che sara' l'ultima volta che lavora di notte e invece e' l'ultimo giorno della sua vita. Una storia cosi' agghiacciante - prosegue Monica Guerritore - non deve essere dimenticata e sono contenta dell'attenzione che Venezia dedica al tema delle morti bianche''. Nella giuria a Venezia del premio Mimmo Rotella che riconosce le opere piu' innovative, Monica Guerritore si e' divertita a partecipare al Seme della discordia di Pappi Corsicato, ''un film grottesco, molto divertente. Io sono l'androloga che dovra' dare la 'sentenza' al protagonista Alessandro Gassman ossia la scomoda verita' che il suo seme e' sterile. E' stato un piacere lavorare con lui e festeggiare il suo ritorno al cinema''.
5/6 settembre
Monica al Festival di Venezia
Madrina dell’ VIII edizione del Premio Fondazione Mimmo Rotella
Piero Mascitti Direttore della Fondazione Rotella
Mimmo Calopresti Presidente della Giuria
La Fondazione, promuove da quando il maestro non c'è più, un film in cui sia evidente il legame tra arte cinematografica e arti visive. Tra i vincitori, João Botelho con Quem es tu?, Julie Taymor con Frida, Takeshi Kitano con Zatoichi, Marziyeh Meshkini con Stray dogs, Abel Ferrara con Mary, Gianni Amelio con La stella che non c’è e Peter Greenaway con Nightwatching, lo scorso anno.
Ufficio comunicazione (Spaini & Partners),
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