Zaccaria l'ha vista nel ruolo della mantide?
«Certo.
E rimasto un po' scioccato. La storia non è tranquillizzante. La protagonista
è una donna borderline, ai limiti, disordinata interiormente, cocainomane,
dedita a psicofarmaci. Viene accusata di omicidio, l'unica colpa che non
ha. Ha una profondità rara per una fiction. Per la Rai è stata una sfida
farne sei puntate».
Quando scoppiò l'amore con Zaccaria, ci furono due interrogazioni
parlamentari per sapere se lei avesse contratti in Rai. Invece, eccola
qua. I cast da approvare "politicamente" sono leggenda, dunque?
«Nella fiction sì. Per i ruoli principali non ci sono raccomandazioni
che tengano».
Per quelli secondari?
«Non vengono dalla politica, ma da amicizie, amori, flirt. Però nessuno
mette a rischio la qualità di un prodotto per questo».
Lei guarda la tv?
«Io recito».
E quando non recita?
«Vedo gli approfondimenti giornalistici,
Quark, i documentari. Seguo Simona Ventura. Ho amato il suo Festival e
mi sono piaciuti Rotta, Pacifico e Neffa»