Vanity pasionaire
Nella fiction è una dark lady. E nella vita? Faccia a faccia con una primadonna convertita sulla via dell'Ulivo.
Per
cinque mesi è andata così: alle sette del mattino io uscivo,
diretta sul set di Amanti e segreti, Roberto (Zaccaria,
ndr) si metteva a scrivere il suo Televisione: dal monopolio al monopolio
- La legge Gasparri azzera il pluralismo ed è pericolosa per la
democrazia. Alle sette di sera io tornavo, lui smetteva di scrivere. Facevo
un bagno profumato, cenavamo fuori. Alle dieci, a letto».
Trasmissioni giornalistiche permettendo, perché l'ex presidente
della Rai in quota Ulivo, docente di Diritto Costituzionale, e Monica
Guerritore, da tre anni compagni di vita, davanti alla tv hanno sempre
qualcosa da dirsi. Lei vive d'arte, ma anche di politica.
A febbraio, prima che al Palasport di Roma risuonasse Una vita da mediano
di Ligabue, fu lei a battezzare la Lista Unitaria di Romano Prodi leggendo
cinque documenti della sinistra. Ai tempi, si beccò l'ironia funesta
del ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri: «Zaccaria deve
dimettersi, così avrà tempo per la Guerritore». Tempo
per stare insieme ne hanno avuto poco. Lui è tornato a insegnare
a Firenze, lei è stata impegnata nella tournée della
Carmen, poi in quella della Signora dalle camelie. In mezzo ci
ha messo due fiction tv. Una, seguitissima, è Amanti e segreti,
ispirata liberamente al caso della mantide Gigliola Guerinoni, l'altra
(Questo amore) è diretta da Luca Manfredi e andrà in onda
probabilmente ad aprile sempre su RaiUno.