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	<title>Monica Guerritore &#187; teatro</title>
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	<description>Monica scrive</description>
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		<title>Corriere della Sera: In preparazione per il Festival di Spoleto. Monica Guerritore: Oriana è ancora tra noi</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 09:17:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica</dc:creator>
				<category><![CDATA[teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[22-02-2011 Occhi, guerre e paura per diventare la Fallaci
Monica Guerritore: Oriana è ancora tra noi
Deve aver mantenuto quegli occhi immensi fino alla fine Oriana. Occhi intelligenti, feroci, vivi che immagino abbiano continuato a parlare ben oltre il tempo nel quale non ha parlato più. Quegli occhi, immagino, continueranno a parlare anche in scena, anche nell&#8217;ultima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>22-02-2011 Occhi, guerre e paura per diventare la Fallaci<br />
Monica Guerritore: Oriana è ancora tra noi</strong></em></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-311" title="oriana-fallaci" src="http://www.monicaguerritore.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/oriana-fallaci-300x201.jpg" alt="oriana-fallaci" width="300" height="201" />Deve aver mantenuto quegli occhi immensi fino alla fine Oriana. Occhi intelligenti, feroci, vivi che immagino abbiano continuato a parlare ben oltre il tempo nel quale non ha parlato più. Quegli occhi, immagino, continueranno a parlare anche in scena, anche nell&#8217;ultima scena dello spettacolo che stiamo preparando, non si acquieteranno mai. Cosa dicono? In quale scenografia immaginaria si muovono? Sto lavorando mentalmente giorno e notte su Oriana. E nella mia percezione la parola &#8220;guerra&#8221; accompagna ogni sua azione, ogni suo sentimento. Quegli occhi hanno &#8220;visto&#8221; la guerra, mentre il suo corpo di giovane la attraversava. Con le armi nel cestino della bicicletta raggiungeva, sfidando pericoli, un giovane e bellissimo eroe: suo padre. Era il tempo della Resistenza. Il corpo cambia, le cellule si rinnovano, in sette anni non c&#8217;è più niente nel notro corpo fisico che assomigli a ciò che eravamo, ma ciò che è penetrato attraverso lo sguardo nella nostra anima, nell&#8217;intima piega del nostro essere non si cancella più. Guerra. Ha avuto paura? Sì. Nel materiale immenso che il Corriere della Sera e Emilia Costantini mi hanno messo a disposizione risulta chiaramente.</p>
<p>Guerra-paura. Paura-ferocia come volontà di vita. Odio per la morte-morte.</p>
<p><a href="http://www.monicaguerritore.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/Articolo-Guerritore.pdf">Continua&#8230;scarica il pdf dell&#8217;articolo</a></p>
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		<title>La mia Giovanna d’Arco, il mio Dante  sulla via di New York..!</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2009 10:41:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica</dc:creator>
				<category><![CDATA[appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[monica scrive]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Ero  tutta tesa a prepararci al meglio insieme ai miei collaboratori, quando con la semplice lettura di poche righe, di una donna che si chiama Veronica ,  in una trasmissione televisiva ( Annozero) hanno provato a trascinarmi  nella ormai consueto purtroppo massacro mediatico.  La mia vita scomposta in sequenze e in immagini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ero  tutta tesa a prepararci al meglio insieme ai miei collaboratori, quando con la semplice lettura di poche righe, di una donna che si chiama Veronica ,  in una trasmissione televisiva ( Annozero) hanno provato a trascinarmi  nella ormai consueto purtroppo massacro mediatico.  La mia vita scomposta in sequenze e in immagini  che ricomposte in sequenze diverse  creano una sorta di mostro. <span id="more-217"></span>Irriconoscibile a me stessa e  a quello sul quale mi concentro.  E’ stato come sempre il mio lavoro a farmi scudo.Non ho più ascoltato, ho  staccato il  telefono, chiusa in me stessa ho cercato di non farmi travolgere dalla volgarità, e mi sono concentrata sull’ ’emozione, la curiosità che provavo,  sul  lavoro di messa a punto delle parti in inglese dei testi.  Ho passato  giorni e notti di  preparazione per   questi due   spettacoli che porterò in scena il 28 a New York. Mi sono sentita un pò matta, ma in tutti noi c’è la follia di osare. E  anche  la consapevolezza di quanto di bello e stupefacente ci sia nel nostro mondo artistico italiano da mostrare nella grande New York Io sono  solo casualmente la prima  di questa serie di incontri. Si apre una strada&#8230;fatemi un grande IN BOCCA AL LUPO!!!!”</p>
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		<title>Dall&#8217;Inferno all&#8217;Infinito</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 12:19:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica</dc:creator>
				<category><![CDATA[appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[monica scrive]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Campiglia Marittima, Chiaravalle, Milano… che emozione! Ero sicura che la forza delle parole di Dante, togliendole dal canto e dalla storia, ci avrebbero restituito un senso originario,ci avrebbero condotto all’interno delle zone più dense, oscure e magnifiche dell’animo umano.
Sicura che , seguendo un percorso di incontro con le sue figure di riferimento ( Virgilio ,il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><img class="alignleft size-full wp-image-158" title="dallinfernoallinfinito" src="http://www.monicaguerritore.it/wp-content/uploads/2008/07/dallinfernoallinfinito.gif" alt="dallinfernoallinfinito" width="150" height="102" />Campiglia Marittima, Chiaravalle, Milano… che emozione! Ero sicura che<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>la forza delle parole di Dante, togliendole dal canto e dalla storia, ci avrebbero<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>restituito un senso originario,ci avrebbero condotto all’interno delle zone più dense, oscure e magnifiche dell’animo umano.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Sicura che , seguendo un percorso di incontro con le sue figure di riferimento ( Virgilio ,il suo super-Io,<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Beatrice/Francesca gli aspetti del Femminile, il Caos dell’Inferno, Ugolino , il Padre si sarebbe potuto avvicinare intimamente l’ispirazione<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>originale <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>di Dante nell’affrontare<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>la <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Divina Commedia.Senza paura dei tagli e senza paura di proseguire quel racconto con parole, e testi altissimi di altri autori, più vicini a noi, come Morante, Pasolini, Valduga..</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">E che meraviglia le analisi di Hillmann, Eco, Wagner… che bello passare una sera in compagnia di questi grandi artisti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">A noi solo il merito di “esserci” e” dire” e “ascoltare”. A voce alta… Col cuore e<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>con la testa..</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">E alla fine “ e naufragar m’è dolce in questo mare/ e quindi uscimmo a riveder le stelle..”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Davvero.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>E l’attore di teatro non fa più paura !</title>
		<link>http://www.monicaguerritore.it/blog/e-l%e2%80%99attore-di-teatro-non-fa-piu-paura/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 May 2008 16:57:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica</dc:creator>
				<category><![CDATA[monica scrive]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[ Grazie Garrone! Grazie Sorrentino! Grazie Servillo!
 Due film bellissimi.Pieni di anima e forza. Lo sguardo di questi autori sulle cose, sui racconti è meraviglioso.E’ sbalordito e pieno di anima.Lasciano respirare  i personaggi, i fatti, i luoghi  , ed  è così che essi  prendono corpo e odore. Carne e desolazione.Nessun giudizio.I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Grazie Garrone! Grazie Sorrentino! Grazie Servillo!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Due film bellissimi.Pieni di anima e forza. Lo sguardo di questi autori sulle cose, sui racconti è meraviglioso.E’ sbalordito e pieno di anima.Lasciano respirare <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>i personaggi, i fatti, i luoghi <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>, ed <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>è così che essi <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>prendono corpo e odore. Carne e desolazione.Nessun<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>giudizio.I due autori impressionano la pellicola con uno sguardo<span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>personale, destrutturando forme<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>( vedi il libro di Saviano o la vicenda del Divo) ma per restituire un senso originario e farlo arrivare a noi. , con grande potenza <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>a <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>tutto il pubblico.Nel rispetto del pubblico. Che grande coraggio, loro e dei produttori che hanno dato loro <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>la libertà di entrare nel cuore di questi drammatici avvenimenti, fatti ,senza paura. In controtendenza con il cinema corrente. Fatto di fotografie della realtà senza spessore o pietas.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Ma soprattutto “ grazie” per avere avuto il coraggio, già da tempo, ma oggi il risultato clamoroso lo fa diventare “fatto” di affidare a un grande interprete<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>di teatro ruoli così importanti. L’interpretazione completa l’opera del regista.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Potrebbe e dovrà essere la svolta del cinema italiano. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Non più steccati tra teatro e cinema.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Ora ne avete la prova!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Non più paura da parte degli autori di prevaricazioni o gesti eccessivi con la conseguente scelta di attori malleabili, privi molto spesso del talento, della vocazione, del mestiere di “interpretare”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Facce: intense, belle, giuste, cattive, seducenti, giovani.Facce. E poi? Colpevole il punto forse più alto del nostro cinema “il neo-realismo” che ha permesso, poi, nel tempo, di scorrazzare alla ricerca di queste facce,, giuste?gradevoli?Doppiate? </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">In teatro i personaggi che recitiamo allargano il cuore, affinano le intuizioni e la comprensione dal di dentro dei personaggi.E un lavoro interiore e fisico<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>grande, giorno dopo giorno,in giro per tutta Italia Sono anni che gli attori di teatro sono stati emarginati, sfuggiti come se fossero peste.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Quanti talenti tra noi.E, credeteci, possiamo essere seducenti, leggeri, belli,intensi, affascinanti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Servillo ne è l’esempio, insieme alla Bonaiuto, a Popolizio.. e tanti altri..</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Grazie Toni.Grazie a te si apre , spero la riserva indiana, piena di<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>talenti che ora riacquistano speranza..E grazie a Garrone e a Sorrentino per<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>essere stati i primi a crederci..</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">E’ questo il nuovo cinema. Denso, spesso, interpretato.Ora possiamo ricominciare…</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La conoscenza interiore del dolore.</title>
		<link>http://www.monicaguerritore.it/blog/la-conoscenza-interiore-del-dolore/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 May 2008 08:33:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica</dc:creator>
				<category><![CDATA[monica scrive]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Pensieri sulla morte della piccola Lorena e dei ragazzi che l&#8217;hanno uccisa.
Leggo  “i ragazzi si nutrono di violenza…conoscono attraverso Internet ogni forma di perversione, e la violenza entra nella loro vita..” 
E’ un  errore  pensare che  la violenza, il sesso,la perversione “entri” nei ragazzi.
Vedono”, e perché hanno visto  pensano di “conoscere”.Ma di nessuna di quelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"><em>Pensieri sulla morte della piccola Lorena e dei ragazzi che l&#8217;hanno uccisa.</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Leggo <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>“i ragazzi si nutrono di violenza…conoscono attraverso Internet ogni forma di perversione, e la violenza entra nella loro vita..” </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">E’ un<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>errore <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>pensare che<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>la violenza, il sesso,la perversione “entri” nei ragazzi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Vedono”, e perché hanno visto<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>pensano di “conoscere”.Ma di nessuna di quelle immagini hanno fatto esperienza.Non “entrano” in loro, con tutto il carico di orrore che ne consegue. Si fermano nella retina. Una fotografia.Una verità piatta senza spessore<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>e profondità. Senza conseguenze.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Non c’è “conoscenza” c’è solo “vista” senza “esperienza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">.Le immagini trasmesse in orrende trasmissioni sia su televisioni,(bellissimo il pezzo oggi Marco Molendini sullle Iene e Pirati che per qualche semi-punto di facile ascolto mettono in onda volgarissimi programmi sul<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>cinema pornografico,) sia in Internet sono viste dai ragazzi</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">.Ma come far capire ai ragazzi che aver visto <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>non significa <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>aver conosciuto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Vedere <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>che il sesso è fatto così, non significa “sentire” quello che il sesso ti provoca.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Vedere filmati di violenza non significa fare “esperienza” del male che la violenza<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>causa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Solo con l’ esperienza emotiva e affettiva, propria, personale <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>si riconosce nell’altro il dolore, l’umiliazione, la vergogna, la paura che un atto di <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>violenza, crea.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">La colpa feroce, terribile di tutto questo è soprattutto <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>nella mancanza di opere <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>poetiche <span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>, film, fiction, libri, che attraverso la narrazione dell’autore , l’interpretazione dell’attore e del regista facciano , attraverso l’immaginazione,l’interpretazione , da cassa di risonanza affettiva al lato oscuro, all’ombra dell’essere umano, ai suoi sentimenti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Scrive Umberto Eco<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>a proposito della funzione dei racconti e dell’avvenimento più potente nella vita di un uomo , la morte “ …qualsiasi vicenda raccontino, raccontano anche la nostra, e per questo li amiamo.I racconti già fatti ci insegnano anche a morire….”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Uccidere una ragazza.Prendere a calci la testa di un giovane fino a spaccargliela. Sono azioni<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>commesse da giovani anaffettivi.Non c’è nessun dolore in questi ragazzi :non si può immaginare <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>qualcosa che non si conosce.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">La paura che ha provato la piccola Lorena, il dolore per le botte, per la violenza, il terrore che deve aver provato<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>negli attimi finali potevano creare pietà solo in un cuore che riconoscesse quel terrore. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Ma quei sentimenti li devi conoscere, devi averli praticati.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Non sono sentimenti che si provano nella vita di tutti i giorni ed è qui la funzione dei “racconti”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Il grande autore, il regista o l’attore sensibile fanno diventare il racconto un interpretazione. E i personaggi diventano, anima, carne e passioni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">La nostra generazione ha imparato ad amare e soffrire sui grandi racconti. Si è indignata e ha sofferto, immedesimandosi, nei grandi film. Anche oggi questo esiste ma non è più il pane quotidiano di cui si nutrono i ragazzi. “Il cacciatore di aquiloni” è un esempio di libro e di film che crea”esperienza”: di dolore, sofferenza per un tradimento, per un abbandono, per la guerra, per la solitudine”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Quanti ragazzi l’hanno visto?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>L’industria dell’intrattenimento ha una grande responsabilità.Le <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>produzione cinematografiche <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>e televisive devono riacquistare il senso<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>e l’importanza dell’arte.Abbandonare<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>l’uso scriteriato di attori “non-attori, figurine senza potenza espressiva, i critici , i giornalisti <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>devono combattere contro i prodotti che<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>superficialmente si adeguano a un pensiero collettivo generazionale che vuole leggerezza e rapidità, mancanza di profondità e<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>di riflessione. rapide sequenze di violenza senza alcuna analisi. Fotografare la realtà non è la verità. Le maschere del quotidiano, i luoghi comuni, gli atteggiamenti tutti uguali non sono l’essere umano. Sono maschere , canoni, che<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>semplificano le relazioni. ma non sono la verità di nessuno di noi. L’arte parla al “cuore delle cose” Quando si parla al cuore si toccano corde che imprimono in noi i<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>sentimenti per sempre. E diventano esperienza intellettuale.Al <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>cuore dei ragazzi chi parla? Chi<span style="mso-spacerun: yes;">  </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>insegna?.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Monica</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">(Pubblicato domenica 18 maggio sul Messaggero).Grazie Direttore.</span></p>
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