Accogliendo l’invito del Dalai Lama che chiede all’Europa aiuto e sostegno,dedico le 4 recite straordinarie di Giovanna D’arco al Teatro Italia a Roma alla lotta dei monaci buddisti in Tibet.
Accogliendo l’invito del Dalai Lama che chiede all’Europa aiuto e sostegno,dedico le 4 recite straordinarie di Giovanna D’arco al Teatro Italia a Roma alla lotta dei monaci buddisti in Tibet.
31 marzo 2008 at 10:36
Hai tutta la mia partecipazione. In bocca al lupo!
31 marzo 2008 at 19:31
Un ‘esploratore scrisse,qui l’immensità degli spazi annulla:si capisce come i Tibetani abbiano accettato con tanta adesione la metafisica del Grande Veicolo che l’uomo e ,le cose riducono al sogno di un’ombra. Che cos’è l’uomo su questi piani che fuggono oltre l’orizzonte,in queste splendide solitudini cosmiche,fra queste vastità,dove anche le montagne sembrano piccoli poggi? Una cultura repressa,offesa ed umiliata,con essa la coscienza di tutto il mondo…EVVIVA IL TIBET LIBERO… EVVIVA MONICA. Saluti Filomena
1 aprile 2008 at 07:34
Come Giovanna e tanti altri trovarono il coraggio di ribellarsi alle ingiustizie,anche noi dobbiamo trovare il coraggio di alzarci in piedi e dire:no,questo no è giusto!
Monica sei grande!
1 aprile 2008 at 19:52
Paulo Coelho scriveva: non mi pento dei momenti in cui ho sofferto; porto su di me le cicatrici
come se fossero medaglie, so che la libertà ha un prezzo alto, alto quanto quello
della schiavitù. L’unica differenza è che si paga con piacere, e con un sorriso…anche quando quel sorriso è bagnato dalle lacrime.
Brava Monica,sei grande!