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A proposito di una assurda selezione di “grandi interpreti”alla Festa del Cinema di Roma

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Non capisco bene il senso di questa notizia “Nove giorni di grandi interpretazioni”
Casalinghe, manager,operai , studenti, impiegati sono attesi al provino …. Cavani, Risi, Placido sceglieranno tra loro “ i futuri grandi interpreti..”(notizia sui giornali in riferimento alla Festa del Cinema)
Molti di noi aiutano giovani attori e giovani registi a trovare la scuola giusta, la compagnia  teatrale disponibile, il set dove poter incominciare a muovere con fatica i primi passi.Racconto e raccontiamo come sia importante lavorare sulla propria vocazione, affinarne il metodo, imparare dagli altri e crescere dentro se stessi attraverso i grandi testi, le grandi interpretazioni… A tutti questi giovani che hanno scelto la strada difficile del cinema o del teatro e che sognano e mentre sognano lavorano per diventare “grandi interpreti “cosa raccontiamo? Che ci sono tre registi che vedranno delle belle facce e decideranno che “quelle sono adatte….” A fare che? Ad interpretare cosa?Che significa questa buffonata?

Un commento per “A proposito di una assurda selezione di “grandi interpreti”alla Festa del Cinema di Roma”

  1. alfredo dice:

    ho visto che mi segui in questo confronto di pensiero, quindi sono sicuro che prenderai questo mio giudizio effettivamente così come lo esprimo. E’ vero quello che hai detto. Il teatro soprattutto che forma l’attore è studio su se stesso sulla propria persona, sulla propria individualità, sulla propria anima. Ciò richiede tempo, sacrifici. Io ho un esempio in famiglia. Certamente avrai sentito parlare di Stromboli di Visconti, film legato al neorealismo. Mario Vitale era cognato di mio padre. Fu scelto da Visconti, aveva tutte le caratteristiche fisiche, sguardo, volto significativo, però era un pescatore di Salerno. Non aveva studi, soprattutto di base, per essere all’altezza del compito. Però, studiando, è diventato un bravissimo telecameramen e, non so se tu hai avuto l’occasione di conoscerlo. Oggi, senza fare nomi,i volti che si affollano sopratutto in televisione molti hanno sempre la stessa espressione. Ci si accorge quando sono carenti di dizione. Perdonami se mi sono affacciato al tuo mondo con questa critica.

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